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Aquara

Aquara


AquaraComune di Aquara

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Cenni storici

Il paese di Aquara è situato nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano ad est dei Monti Alburni, su di un’altura da cui si domina il Golfo di Salerno. Il toponimo Aquara deriverebbe dall’abbondanza di acqua presente nel suo territorio. Le origini dell’insediamento risalgono almeno all’età romana, come attesta il rinvenimento di strutture abitative attribuibili a tale periodo, scoperte nei pressi della chiesa della Madonna del Piano. La presenza del borgo è testimoniata per la prima volta in un documento dell’XI secolo. Nel XIII secolo, in seguito alla partecipazione del feudatario Pandolfo Fasanella alla congiura di Capaccio organizzata contro Federico II, vennero distrutti il castello ducale e il monastero dei benedettini di S. Pietro di Aquara. A quell’epoca il centro abitato era dotato di cinque porte di accesso, mura di cinta e torri che proteggevano l’ingresso al paese, attualmente andate perdute. La ricostruzione del paese avvenne solo dopo il 1512, epoca in cui esso era sotto il dominio Aragonese. La contea di Aquara, nel corso della sua storia, passò nelle mani di numerose famiglie; uno dei primi feudatari, nel XII secolo, fu Guglielmo di Postiglione figlio di Tancredi d’Altavilla. Dopo Pandolfo Fasanella i possedimenti passarono nel XV secolo ai Sanseverino, e alla fine dello stesso secolo ad Ettore Fieramosca il capo della disfatta di Barletta del 1503, che per il valore militare può essere considerato fra gli uomini più illustri della storia di Aquara. Rilevante per la tutela della popolazione fu l’istituzione dell’Università, che aveva il compito di difenderne i diritti dinanzi ai tribunali istituiti dalle autorità regnanti.

Cosa Vedere

Castello Ducale

Il castello fu costruito intorno alle date 1190-1230, distrutto in seguito ai fatti della congiura di Capaccio del 1246 e successivamente ricostruito. Di storicamente significativo attualmente rimangono una parte della struttura, i resti dell’antico acquedotto e un’aquila di stucco, simbolo del potere feudale. Infisso in un muro perimetrale è conservato, inoltre, un mascherone in marmo appartenente ad una fontana posta in origine all’interno dell’ampio cortile.

Chiesa di San Nicola

La chiesa di San Nicola di Bari rappresenta l’edificio religioso più importante di Aquara, intorno al quale si riunisce nel culto tutta la comunità. Le più antiche notizie storiche sul’esistenza della chiesa risalgono al 1308, ma nel corso dei secoli ha subito numerosi rifacimenti e restauri, il più importante dei quali, realizzato nella prima metà del ‘700, le conferì l’aspetto attuale. L’interno, diviso in tre navate, custodisce la statua in argento di San Lucido, le statue della Vergine con il Bambino, del Buon Pastore e di San Nicola. Di pregevole fattura sono l’altare e le decorazioni della nicchia che incorniciano la statua di San Lucido e gli affreschi della cupola dell’abside raffiguranti la Visitazione, la Natività, la fuga in Egitto, questi ultimi realizzati nel 1938. La chiesa custodiva anche un quadro di Luca Giordano raffigurante l’Ultima Cena, attualmente andato perduto.

Abbazia benedettina di San Pietro

L’abbazia fu fondata nell’VIII secolo dal re longobardo Desiderio a metà strada fra Aquara ed il fiume Calore. La struttura religiosa sede di frati benedettini, era cinta da mura, all’interno delle quali fu inglobato anche il casale di San Pietro, sorto intorno al’abbazia. Il monastero concentrava un enorme potenziale economico, in quanto deteneva il potere su tutte le attività agricole della Valle del Calore meridionale. Il complesso fu distrutto molte volte nel corso dei secoli: dai saraceni, dalle truppe di Federico II, dal terremoto del 1456 ed in seguito alla peste del 1656 fu abbandonato; non si sa con certezza quando furono ricostruite le strutture dopo l’ultimo evento catastrofico. Accanto al monastero era collocato il campanile utilizzato come forziere per il vasellame sacro in metallo prezioso e il busto con le reliquie di San Lucido. Davanti al monastero vi era un piazzale con giardini, un pozzo ed una fontana. Oggi le strutture sono ridotte allo stato di rudere.

Chiesa Madonna del Piano

La chiesa fu costruita per volontà di San Lucido intorno al 1020-1030, il quale in seguito all’opera di evangelizzazione di molti abitanti, aveva manifestato l’esigenza di dare vita ad un luogo di culto in cui si potessero riunire i fedeli. La struttura presenta un portale in pietra lavorata, un altare in marmo decorato lateralmente da due cherubini, anch’essi in marmo e trafugati nel 1993, e la statua di S. Maria del Piano. Un’epigrafe documenta che nel 1788 alcuni fedeli costruirono delle tettoie laterali alla chiesa, da utilizzare come riparo dai temporali. Sul soffitto è rappresentata La gloria di San Lucido, dipinta nel 1938. In seguito alla chiusura causata dai danni dal sisma del 1980, la chiesa fu riaperta al culto nel 1994.

La Villa Romana

Scavi archeologici realizzati in località Madonna del Piano, hanno messo alla luce una serie di ambienti attribuibili ad un complesso insediativo di età romana. Durante le attività sono stati rinvenuti numerosi reperti di uso quotidiano, vasellame in ceramica e lucerne, che hanno permesso di datare il lungo periodo di vita della struttura, dalla fine del I sec. a.C. al V sec. d.C.

Cappella di San Rocco

Il piccolo edificio fu edificato agli inizi del 1600 ed ampliato nel 1656 per volere dell’Università, durante la peste che decimò buona parte della popolazione del sud Italia. La cappella fu dedicata a San Rocco eletto protettore di Aquara, in onore del quale fu scolpita una magnifica statua in legno color oro raffigurante il Santo.

Eventi principali

  • Festa Patronale di San Lucido – 28 luglio
  • Sagra dello Scazzatiello aquarese – agosto

Associazioni

  • Pro Loco Aquara, prolocoaquara@tiscali.it, www.facebook.com/pages/Pro-Loco-Aquara
  • Associazione Ortica www.facebook.com/pages/Associazione-Culturale-ORTICA
  • Associazione La Solidarietà ONLUS www.facebook.com/groups/lasolidarietaaquaraonlus

Cosa e dove mangiare

Pasta fresca-scazzatiello di aquara ; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschi; Piante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi; Vino; Carni; Salumi e derivati della lavorazione di carni suine.

Dove dormire

Come arrivare

In auto
Autostrada SA-RC A3 uscita di Campagna, SS 19 fino al bivio di Postiglione e proseguire per Controne sulla SP 488 – Segui SP12 – SP44 fino ad Aquara

In treno

Le stazioni ferroviarie più vicine sono quella di Eboli (linea Napoli-Lagonegro-Taranto) e di Capaccio-Roccadaspide (linea Napoli – Sapri – Cosenza – Reggio Calabria)

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