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Caggiano

CaggianoComune di Caggiano
Via Nestore Caggiano 2, 84030
Centralino 0975 393020/ Fax 0975 393920
segreteria.caggiano@asmepec.it
www.comune.caggiano.sa.it

Cenni storici

Collocato su un rilievo dell’Appennino Lucano, Caggiano è il secondo paese più alto della provincia di Salerno dopo Montesano sulla Marcellana. Il territorio fu frequentato fin dall’età preistorica, come è testimoniato da numerosi reperti appartenenti alla facies di Diana di età Neolitica, rinvenuti nelle grotte dello Zachito situate ai piedi del monte su cui sorge Caggiano. Al IV secolo a.C. risale la cinta fortificata costruita dai Sanniti, popolazione giunta nel V secolo a.C. e sconfitta successivamente dai romani, che ne conquistarono i possedimenti. Cinte fortificate simili si rinvengono anche a Volcei, Teggiano e Padula. Durante la dominazione romana, il territorio di Caggiano era organizzato in pagi, appartenenti all’ager Volceianus e i suoi abitanti inseriti nella tribus Pomptina. La storia antica del paese, però è sicuramente stata influenzata anche dalla presenza greca sulla vicina costa, come testimoniano le numerose iscrizioni ritrovate, redatte in latino e in greco. L’antico territorio di Caggiano, infatti, dalla fine del II secolo a.C., godette dei benefici apportati dalla costruzione della Via Annia-Popilia che congiungeva Capua a Reggio, attraversandolo nella parte bassa a confine con il territorio di Polla. Nel tardo impero, durante il periodo delle invasioni barbariche il territorio fu percorso da Vandali e Visigoti ed interessato nel VI secolo dalle guerre tra Goti e Bizantini. Successivamente passò sotto il dominio dei Longobardi, a cui si deve probabilmente un rafforzamento delle fortificazioni di Caggiano, databile tra l’VIII e il IX secolo. Il legame con il mondo greco è evidente anche in questo periodo con l’edificazione di chiese di rito greco – ortodosso quali Santa Caterina e Santa Maria dei Greci. L’arrivo intorno al 1070 dei Normanni, determinò il rafforzamento delle fortificazioni preesistenti e la costruzione di un castello sul sito di precedenti opere fortificate, intorno al quale si sviluppò un piccolo borgo, primo nucleo dell’attuale abitato. Nel XII secolo fu eretta una mansio dai Templari in contrada Sant’Agata, ceduta all’Ordine degli Ospitalieri (successivo Ordine di Malta) dopo la soppressione dei Templari nel 1312. I territori di Caggiano furono feudo di vari signori tra cui Guglielmo de Cauciciano, cui seguirono Roberto, Guglielmo e Ruggero, Giovanni da Procida e Mattia Gesualdo. In epoca moderna, degna di nota è l’istituzione del Club della Libertà, fondato da Vincenzo Lupo e Giuseppe Antonio Abbamonte al fine di diffondere gli ideali della Rivoluzione Francese le cui eco erano giunte, via Napoli, fino a Caggiano. I caggianesi presero, poi, parte ai moti rivoluzionari del 1820-21 e del 1831. Nel 1857 il paese fu colpito da un forte evento sismico che, unito alla crisi economica, segnò la storia del territorio fino alla fine del XIX secolo, alimentando il flusso migratorio verso le Americhe. Nel secondo dopoguerra il paese di è esteso fuori dalle antiche mura medioevali determinando la divisione in due zone, visibile ancora oggi: il centro storico di origine romano – medievale entro le mura e la Caggiano moderna al di fuori di esse.

Cosa Vedere

Castello Normanno del Guiscardo

Il Castello sorge in posizione dominante rispetto all’abitato circostante. Iniziato in epoca longobarda e terminato dai Normanni, comprendeva, in origine, quattro torri, un torrione e due fortini, nonché due porte di accesso, San Luca e Bocca del Ponte, dotata, quest’ultima di ponte levatoio.

Chiesa di Santa Caterina
Edificata nell’XI secolo, la pianta a croce greca ne conferma il culto greco – ortodosso. Conserva diverse opere risalenti al 1700.

Chiesa di Sant’Antonio
La chiesa dedicata al Santo Patrono costituisce un solo corpo di fabbrica con il monastero di San Francesco, oggi sede dell’Archivio storico del Comune, della Bibilioteca comunale, dell’Antiquarium.

Chiesa di Santa Venere
La chiesa, detta anche Santa Veneranda, risale all’XI secolo, ed è uno dei primi edifici religiosi in stile bizantino. Si trova fuori dalle mura, sopra uno sperone roccioso e quasi sicuramente fu voluta dai monaci Basiliani.

Chiesa di Sant’Agata – Mansio dei Templari
Costruita sull’omonimo colle, faceva parte di una mansione dei Cavalieri Templari passata, poi, agli Ospitalieri.

Cappella di San Luca Evangelista
La cappella era destinata a dimora della guardia avanzata del castello e dotata di un ospedale.

Chiesa del SS. Salvatore
La chiesa si trova di fronte al castello e le sue origini risalgono a prima dell’anno Mille. Conserva numerose opere d’arte tra cui, degno di nota, è il pulpito in legno dell’artista locale Fortunato Cafaro.

Maria dei Greci

Secondo la tradizione è la prima chiesa edificata in paese. Originariamente presentava una pianta a croce greca, trasformata, poi, in croce latina nel primo ‘800. A causa dei danni subiti per i diversi eventi sismici che si sono succeduti nel tempo, oggi è chiusa al culto.

Antiquarium
Ospitato nel complesso dei Padri Riformati ed attiguo alla biblioteca comunale, l’antiquarium accoglie i reperti del mausoleo degli Insteii del I secolo d.C. e una tomba alto medievale del VIII- IX secolo d.C.

Museo della Polizia di Stato

Il Museo della Polizia di Stato è custodito all’interno della sede del A.N.P.S. dedicata a Giovanni Palatucci, sita presso la biblioteca comunale.

Eventi principali

  • Festa Patronale di Sant’Antonio – 13 giugno
  • Percorso culinario– agosto
    Il percorso enogastronomico si svolge per le vie del centro storico, che rivive con l’artigianato locale e le antiche tradizioni.
  • Sagra dei crusìcchi, o cavatelli – agosto
    Durante la manifestazione è possibile degustare uno dei piatti tipici della tradizione culinaria di Caggiano, i Crusicchi, pasta in casa cavata a mano e condita con un sugo di castrato di pecora.

Cosa e dove mangiare

Pasta fresca ; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschi- Pasticcio di Caggiano; Piante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi; Legumi; Vino; Caciocavallo podolico, Caciocavallo stagionato in grottaformaggi e latticini ; Carciofo bianco; Carni;  Salumi e derivati della lavorazione della carne suina; Miele

Azienda Agricola Abbamonte – Caggiano

Società Agricola La Fattoria di Sant’Antonio Caggiano, Azienda Agricola Abbamonte

Associazioni

Come arrivare

In auto
Imboccare l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo di Polla e proseguire in direzione Caggiano, oppure uscire a Sicignano degli Alburni e seguire la Strada Statale n.19ter.
In treno
Sulla la linea Battipaglia – Lagonegro con l’autobus del servizio sostitutivo scendere alla stazione di Polla.

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