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Campagna

CampagnaComune di Campagna

Largo della Memoria 1, 84022
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Cenni storici
Nascosto in una vallata del Parco Regionale dei Monti Picentini, il centro storico di Campagna è uno dei borghi più suggestivi dell’entroterra campano, la cui fortunata storia ha lasciato segni inequivocabili di antica ricchezza. Con una superficie di circa 135 Km2, è uno dei maggiori centri della provincia di Salerno, caratterizzato da un’estesa superficie montana e abbondanza di acque superficiali. Le prime testimonianze di occupazione del territorio risalgono all’età del bronzo, mentre più numerosi sono i rinvenimenti di età lucana e romana; bisogna aspettare l’XI secolo, per avere notizie scritte sulla presenza di un centro abitato.  Tra l’XI e XIV secolo Campagna, grazie alla sua posizione “invisibile” che la rende quasi inattaccabile, acquisisce un ruolo strategico seguendo le sorti del Principato di Salerno. L’epoca di maggior fulgore si raggiunge nel XV-XVI secolo quando, sotto il dominio degli Orsini di Gravina, vengono costruiti numerosi edifici religiosi, tra cui cinque conventi e molti palazzi signorili, e si dà inizio alla costruzione della Basilica Cattedrale. Sempre nello stesso secolo Papa Leone X conferisce a Campagna il titolo di “Città”, mentre Papa Clemente VII vi istituisce la diocesi. Nel 1532 il feudo viene concesso da Carlo V ad Onorato Grimaldi di Monaco in cambio della sua fedeltà. Nel 1647, a seguito della rivoluzione di Masaniello, Campagna si solleva contro il feudatario, ma dopo alterne vicende il feudo viene abolito nel 1806; rilevante è l’istituzione nel XVIII secolo del Seminario diocesano. La rivoluzione del 1799 e le leggi soppressive di conventi e monasteri degli inizi del XIX secolo, portano numerosi cambiamenti nell’assetto della città, ma proprio grazie alla presenza di numerosi edifici ormai liberi, Campagna mantiene un ruolo importante per tutto l’800. Fu infatti, sede di caserme e di Distretto Militare dei circondari di Campagna, Sala Consilina e Vallo della Lucania, mentre dopo l’unità d’Italia, ospita la Sottoprefettura e gli uffici della Pretura. La storia accattivante di Campagna si ripropone nel 1939 quando il Ministero dell’Interno ubica il campo di internamento per ebrei in due caserme dismesse: l’ex convento Domenicano di San Bartolomeo e l’ex Convento degli Osservanti dell’Immacolata Concezione. Questa storia più recente inorgoglisce la cittadinanza, che viene fregiata del titolo di tre medaglie d’oro al Merito Civile, di cui una ricevuta grazie alla carità e all’immensa umanità con la quale l’intera comunità di Campagna ha alleviato le sofferenze dei tanti profughi ebrei internati.

Cosa Vedere 

Basilica Cattedrale Santa Maria della Pace/Catacombe
La chiesa costruita su più livelli, fu iniziata nel giugno del 1564 e terminata solo dopo un secolo. All’interno, nella navata laterale destra è possibile ammirare un magnifico organo ligneo settecentesco. Al di sotto del transetto e dell’abside si trovano il soccorpo e la cappella affrescata della confraternita del Monte dei Morti dedicata alla Beata Vergine del Carmelo; ancora al di sotto di quest’ultimo locale è possibile visitare i resti di un antico cimitero.

Chiesa di San Bartolomeo/Cristo Velato/Catacombe 
La chiesa con l’annesso convento dei monaci Domenicani, furono costruiti nel corso del XV secolo sui resti di strutture precedenti. All’interno della chiesa è possibile visitare l’altare aureo in cui si conserva la statua trecentesca, molto venerata, del Cristo vestito e velato; uno stupendo cassettonato ligneo intagliato e rivestito di sfoglie d’oro, in cui sono incassate tele della scuola di Solimena; da una scala di accesso posta nella sacrestia è possibile affacciarsi in una stanza in cui si conservano resti di prelati vestiti e mummificati.

Museo della Itinerario della Memoria e della Pace. Centro Studi Giovanni Palatucci.
Nell’edificio monastico quattrocentesco annesso alla chiesa di San Bartolomeo, è ospitato il Museo Regionale Itinerario della memoria e della pace, in ricordo della funzione di campo di internamento degli ebrei che aveva rivestito durante la seconda guerra mondiale. All’interno è localizzata una mostra permanente costituita da video, ricostruzioni, pannelli fotografici, documenti e foto riguardanti la Shoah in generale e la vita degli ebrei ospitati nel campo.

Chiesa e convento di Maria SS. di Avigliano
Il complesso monasteriale trecentesco, composto dalla chiesa, dal convento e dal parco (la selva), fu costruito da Frati Francescani in località Avigliano, fuori dal centro storico, in altura, immerso in un suggestivo paesaggio montano, luogo ideale per la meditazione e la preghiera.

Chiesa di S. Giovanni
La chiesa di S. Giovanni costruita tra il XVI e il XVII secolo, è un piccolo edificio decorato, in facciata e all’interno, da raffinati stucchi barocchi, coperto da una cupola anch’essa stuccata finemente. Nella nicchia posta dietro l’altare si conserva la statua di San Giovanni (XVII secolo), mentre in quelle laterali le statue di S. Emidio (XVII secolo) e S. Sofia (XV secolo).

Chiesa del SS. Salvatore e Sant’Antonino
La chiesa, costruita nell’ XI secolo, ospita la statua del Patrono della città, Sant’Antonino Abate, nato a Campagna e morto a Sorrento, e la colonna taumaturgica del Santo, presso la quale, fino a pochi decenni fa, si portavano i posseduti per liberarli dal demonio.

Convento e chiesa di Santo Spirito/Catacombe
Il complesso religioso risalente alla metà del ‘500, venne adibito a convento delle Clarisse e poi successivamente a seminario arcivescovile. Attualmente è possibile visitare la chiesa di Santo Spirito, dove si conservano le spoglie di San Liberato e il museo della confraternita di S. Maria del Soccorso, allestito nelle catacombe.

Eremo San Michele di Montenero
L’Eremo di San Michele è un cenobio benedettino situato a 1000 metri di altitudine incassato in una rupe di Montenero, raggiungibile in circa tre ore di cammino percorrendo un sentiero montano posto nei pressi della chiesa di Maria SS. di Avigliano, oppure risalendo in macchina la valle del Trigento.

Palazzi signorili e altre strutture religiose
Nel centro storico è possibile ammirare palazzi signorili costruiti tra il XV e il XVI secolo, nella maggior parte dei casi abbelliti con atri e scaloni di gran pregio. Chiostri di grande interesse architettonico ed artistico si possono ammirare nel convento dei monaci agostiniani (attualmente sede del palazzo comunale) e nel convento di San Filippo e San Giacomo (odierna sede dell’istituto magistrale), risalenti al medesimo periodo storico.

Castello Gerione
Il castello fu costruito nell’XI secolo per volere di Gisulfo II, per proteggere il territorio dalle scorrerie dei normanni. Attualmente è ridotto allo stato di rudere, tuttavia è ancora possibile vedere i resti delle mura perimetrali con una torre, la torre principale a pianta quadrata, il ponte levatoio che immette nella corte, resti di volte a crociera e a botte, cisterne e vani residenziali.

Oasi del WWF Monte Polveracchio- Oasi WWF di Persano
Nel territorio di Campagna sono presenti due oasi naturalistiche, una montana e una fluviale, ragion per cui è definita la “Città dalle Due Oasi”. L’oasi montana è situata sul Monte Polveracchio, che conserva l’habital tipico dell’Appennino al di sopra dei 1000mt, e ha come simbolo il “lupo”; quella Fluviale, di Persano, è ubicata nel territorio di Campagna per la parte realmente protetta, mentre l’entrata, l’osservatorio ed il centro visite è in quello del Comune di Serre, e ha come simbolo la “lontra”.

Eventi principali

  • I Fucanoli – 17 gennaio
    In onore di Sant’Antonio Abate, nei rioni della cittadina vengono accatastati falò, da ardere al momento del passaggio della processione; finita la festa religiosa si dà inizio a quella pagana costituita da degustazioni di pietanze tipiche, balli e musiche rigorosamente tradizionali.
  • Giornate della Memoria – 27 gennaio
    In occasione del Giorno della Memoria, il Museo della Itinerario della Memoria e della Pace, organizza una serie di eventi legati alle vicende storiche della seconda guerra mondiale che hanno coinvolto Campagna.
  • Festa Patronale di S. Antonino – 14 febbraio
    La festa patronale celebra la nascita di S. Antonino, abate benedettino e vescovo di Sorrento, secondo la tradizione nato a Campagna.
  • Rassegna Nazionale di Teatro Educativo, – aprile – maggio
    Alla Rassegna, dalle evidenti finalità educative, partecipano le scuole di ogni ordine e grado dell’intero territorio nazionale, con uno spettacolo a tema, messo in scena da alunni ed insegnanti, nel corso dell’anno scolastico.
  • ‘A Chiena – luglio e agosto
    Nei mesi di luglio e agosto il corso del fiume Tenza viene deviato tramite un sistema di chiuse, inondando le vie principali del paese. Di origine incerta, l’antica tradizione dà sfogo a giochi d’acqua e a kermesse artistiche.
  • Portoni Ghiottoni – prima settimana di agosto
    Percorso culinario che si snoda lungo le vie del centro storico, durante il quale è possibile visitare i portoni degli antichi palazzi signorili.
  • Sagra del castrato al ragù – seconda settimana di agosto
    Durante la manifestazione, svolta in località Serradarce, si degusta la pasta e il castrato al ragù.

Cosa e dove mangiare 

Pasta fresca ; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschi; Piante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi;  Vino; Caciocavallo podolico; Formaggi e latticini ;  Carni;  Salumi e derivati della lavorazione della carne suina; Miele

Artigianato

Pietre di Luna – Campagna

Associazioni

  • Pro Loco Città di Campagna, www.prolococampagna.it, info@prolococampagna.it
  • Associazione IGNIS, www.igniscampagna.it info@igniscampagna.it
  • Associazione Le Orme del Lupo, lucio-calabrese@libero.it

Come arrivare

In auto
Imboccare l’A3 Salerno-Reggio Calabria e uscire allo svincolo Campagna.
In treno
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Eboli.

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