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Colliano

CollianoComune di Colliano
Viale dott. Andrea Terlizzi, 15
Tel. 0828 992018-992022-992023/fax 0828 792002
protocollo.colliano@asmepec.it
www.comune.colliano.sa.it

Cenni storici
Colliano è addossato alle pendici del Monte Marzano, in una posizione tale da dominare tutta la valle del Sele. Il territorio fu frequentato in maniera sporadica già dall’età ellenistica, quando in tutta la valle del Sele e del Tanagro, si delineò un’intensa attività antropica legata al controllo delle rotte che mettevano in comunicazione l’Adriatico con il Tirreno. A questo periodo risalgono rinvenimenti di ceramica e monete che testimoniano l’influenza ellenica nell’area. Una presenza insediativa stabile si riscontra solo dall’età romana, epoca in cui ci fu una riorganizzazione dei terreni della valle, che gravitava nell’orbita dei tre Municipia, Eburum, Compsa, e Volcei. Il territorio di Colliano, il cui toponimo deriva dalla gens Collia, in questo periodo godette della favorevole posizione, trovandosi lungo l’asse viario Volcei-Compsa, che offriva la possibilità di inserirsi nei traffici commerciali. Attestazioni di presenze insediative di età romana sono state rinvenute in numerose località del comune: a San Vittore, oltre a materiali sporadici di età ellenistica e romana imperiale, notevole è un piccolo mausoleo datato probabilmente al I-II secolo d.C., riutilizzato per la costruzione dell’abside della chiesa che dà il nome alla località; resti di ville rustiche le cui strutture murarie furono riutilizzate come sepolcreto in età medievale si rinvengono a Bisigliano e Macchia; epigrafi sono state rinvenute a San Vito; testimonianze di un insediamento ed epigrafi si rinvengono anche a San Priscolo, dove fino a pochi anni fa erano visibili i ruderi di una cappella, a cui fanno riferimento croci scolpite e altri materiali che suggeriscono una frequentazione in età paleocristiana. In seguito alla caduta dell’impero romano il territorio passò sotto la dominazione prima dei Goti poi dei Longobardi, ma solo a causa del pericolo derivato dalle incursioni Saracene si decise di spostare l’insediamento più in alto per ragioni di difesa. Fu così che nacquero Colliano e Collianello, quest’ultima sede del castello e della cittadella fortificata. Durante la dominazione normanna, durante la quale Colliano faceva parte dei possedimenti di Roberto di Quaglietta, furono incrementate le opere difensive e fu ingrandito il castello. Le prime notizie documentate sull’esistenza di Colliano risalgono al 1200 e provengono da una lettera di Papa Innocenzo III al Vescovo di Conza. Il feudo appartenne a diverse famiglie che si avvicendarono nel corso dei secoli: Susa, d’Alemagna, Bursone, Sanseverino, Gesualdo, Blanch, De Riso, Caracciolo. Dal 1811 al 1927 ha fatto parte del circondario e dal mandamento di Laviano, appartenenti al distretto e al circondario di Campagna. La cittadina attualmente è famosa per il tartufo nero, presente in abbondanza sulle montagne del territorio.

Cosa Vedere
Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo
Ristrutturata nel XVIII secolo, poco rimane dell’impianto originario del XIII secolo. La chiesa ha una pianta a croce latina a tre navate, a cui si accede tramite tre portali in pietra, di cui quello centrale decorato con leoni scolpiti.

Chiesa di Santa Maria del Borgo
La datazione della chiesa non è certa, probabilmente risale al XI-XII secolo. All’interno sono conservati affreschi del ‘700-‘800.

Cappella di Santa Maria del Soccorso
La cappella è posta nel perimetro del castello normanno situato nel Borgo di Collianello. Nella cappella, risalente probabilmente al XV secolo, è posto sull’altare maggiore un affresco della Madonna, a cui essa è dedicata.

Chiesa di San Martino di Tours
La chiesa, costruita e dedicata a San Martino di Tours tra il XV e il XVI secolo, fu innalzata sui resti di una struttura del IV se. d.C. Con la peste del 1656 e lo spopolamento che ne seguì, la chiesa rischiò la rovina, ma fu restaurata nel 1762 e proclamata vice-parrocchia della chiesa madre.

Borgo medievale di Collianello e Castello Normanno
Il borgo medievale di Collianello, posto ad 1 Km più in alto di Colliano, conserva nelle sue vie intricate e nelle porte di accesso, le caratteristiche di cittadella fortificata sorta intorno al castello normanno. Di quest’ultimo, costruito nell’XI secolo, rimangono solo la cinta muraria e le torri, da cui è possibile godere di una stupenda vista che spazia su tutta la valle del Sele.

Ruderi Basilica altomedievale di Bisigliano
In località Bisigliano sono visibili i resti di una basilica altomedievale, costruita in età longobarda su ciò che rimaneva di una villa romana; successivamente venne aggregata ad un monastero femminile dedicato a Santa Maria Annunziata. Di essa si conservano parte dell’unica navata di cui era costituita e tracce di affreschi, oltre al perimetro e alla facciata del monastero più recente.

Chiesa di San Vittore
In località San Vittore sono visibili i resti di una basilica paleocristiana risalente al VII-VIII secolo d.C., che ingloba un piccolo mausoleo datato probabilmente al I-II secolo d.C.

Cippi romani in via Terlizzi
Nel giardino pubblico di Via Terlizzi sono posti cippi funerari del III secolo d.C., rinvenuti in località San Vittore.

Aree naturalistiche attrezzate poste nella Riserva dei Monti Eremita-Marzano.

Poste a circa 8 Km da Collianello si trovano le aree montane attrezzate di Piano di Pecora e Piano Luongo dove si può godere del contatto con la natura incontaminata, costituita in particolare da faggi e ontani. Lungo il tragitto si percorre una strada panoramica che garantisce un colpo d’occhio su tutta la valle del Sele fino al mare.

Eventi principali

  • Festa Patronale di San Leone, 18-19-20 luglio
  • Arte e Gusto, agosto
    La manifestazione nasce per mettere in evidenza l’arte della lavorazione e del suono della zampogna, tipica di Colliano.
  • Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei prodotti tipici locali, secondo fine settimana di ottobre
    La manifestazione è organizzata secondo un programma che prevede tre giorni di eventi durante i quali si alternano momenti di riflessioni sul Tartufo e i Prodotti Tipici Locali, degustazioni e spettacoli di intrattenimento.

Cosa e dove mangiare 

Pasta fresca ; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschi; Piante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi;  Vino; Caciocavallo podolico; Formaggi e latticini ;  Carni;  Salumi e derivati della lavorazione della carne suina; Tartufo nero di Colliano; Funghi e tartufi; Frutta trasformata;

Azienda Agricola Petrollino Carmelo – Colliano

Associazioni

  • Pro Loco Colliano, www.prolococolliano.it, info@prolococolliano.it
  • Associazione TAMMAS, associazionetammas@hotmail.it

Come arrivare
In auto
Imboccare l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo Contursi Terme e proseguire lungo la S.S. 691, Fondo Valle Sele, fino all’uscita Colliano.
In treno
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Contursi Terme sulla linea Salerno-Potenza.

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