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Vista di Corleto Monforte
Vista di Corleto Monforte

Corleto Monforte

CorletoComune di Corleto Monforte
Piazza Municipio 8, 84020
Centralino 0828 964001 /Fax  0828 964272
protocollo@pec.comune.corletomonforte.sa.it
www.comune.corletomonforte.sa.it

Cenni storici

Il centro abitato di Corleto Monforte è posto ad ovest dei Monti Alburni, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni. Il toponimo Corleto deriverebbe dal latino Coryletum, traducibile come bosco di noccioli, avvalorato dalla presenza in zona di estesi noccioleti. E’ molto probabile che il primo insediamento stabile sul territorio sia da attribuire ad una popolazione di stirpe lucana, tra il V e il IV secolo a.C., sorto a controllo della valle del Fasanella. Data la sua posizione strategica, il paese non ebbe la necessità di essere del tutto cinta da mura difensive; l’unica fortificazione realizzata fu quella della parte rivolta a mezzogiorno. Il età romana vi era venerato il culto di Diana, alla quale fu dedicato un tempio nel luogo in cui attualmente sorge la chiesa di Santa Barbara. Nel 1246 i signori di Corleto presero parte alla congiura dei baroni organizzata contro Federico II; un aneddoto racconta che dopo vari mesi di assedio da parte degli svevi, i Corletani per dimostrare agli avversari le scorte di cibo e quindi di essere in grado di resistere all’assedio, decisero di lanciare formaggio e non pietre, facendo retrocedere il nemico. Ciò dimostra l’importanza delle mura difensive e delle torri per la sopravvivenza del paese; infatti, come confermano i documenti, esse furono manutenute per tutto il XIV secolo per essere poi abbandonate dal XV secolo, in quanto non si prevedevano più grandi pericoli. Nei secoli successivi Corleto passò nelle mani di numerose famiglie, tra cui i Sanseverino, Pignatelli e Capece-Galeota. La popolazione fu molto attiva durante i moti del 1820 e 1821 e la carboneria in particolare trovò molti seguaci, tra cui i fondatori della setta La luce trionfante.   

Cosa Vedere

Chiesa di Santa Barbara

L’edificio sorge su un tempio dedicato a Diana dea della caccia, a ricordare l’abbondanza di cacciagione presente a Corleto Monforte. Dopo la diffusione del culto cristiano l’edificio fu dedicato a Santa Maria dell’Elice. Nel XVIII secolo la chiesa fu ampliata e ridedicata a Santa Barbara, Patrona del paese. La chiesa internamente è divisa in tre navate, e, oltre alla statua di Santa Barbara datata al 1720, ospita tre sculture raffiguranti San’Elia, San Rocco e Sant’ Antonio Abate. La chiesa, inoltre, è abbellita con tele e dipinti del pittore Carmine Natale, originario della vicina Castel San Lorenzo. Dell’antica costruzione, rimane solo il muro perimetrale di sinistra, che sporge su piazza Diana.

Chiesa di San Giovanni Battista

La chiesa fu costruita nel 1568 sui resti di un castello; annessa all’edificio sacro troviamo la torre campanaria, costruita nello stesso periodo del luogo di culto. All’interno della chiesa è custodita una statua di San Giovanni Battista che la tradizione vuole fosse stata acquistata a Napoli nel 1719 e trasportata a Corleto Monforte sul dorso di un mulo.

Chiesa di San Teodoro

La chiesa, costruita nel 500 d.C., rappresenta la prima parrocchia di Corleto Monforte. Essa è posta in posizione dominante su una delle estremità del paese ed è rivolta verso l’abitato di Sant’Angelo a Fasanella. L’ingresso dell’edificio si caratterizza per un portale in pietra risalente al XIII secolo raffigurante l’Annunciazione.

Chiesa del SS. Rosario

La chiesa fu costruita nel 1712, nella piazza del Plebiscito, sulla sommità del paese. Essa custodisce al suo interno opere di notevole interesse come la Sacra Famiglia, la Vergine tra i Santi Lorenzo e Francesco ed il dipinto della Vergine dei Sette Dolori. Sull’altare maggiore è posizionato, inoltre, il dipinto della Vergine del Rosario con i quindici misteri.

Chiesa Madonna del Selice

Datata alla fine del 1500, la struttura è situata ai piedi della collina Ponticelli fuori dall’abitato. Al suo interno è presente la statua della Madonna di fattura bizantina. L’edificio fu ampliata nel corso del XVIII secolo, completamente ricostruito nel 1881, per essere poi nuovamente abbattuto e rifabbricato solo nel 1960.

Torre medievale

La torre fu costruita tra il 1040 e il 1070, epoca in cui Corleto Monforte entrò a far parte della Contea di Guaimaro IV.

Museo Naturalistico

Il museo naturalistico è nato nel 1997 con l’apporto della personale collezione del Dott. Camillo Pignataro. Il museo svolge la duplice funzione di esposizione permanente di vertebrati ed invertebrati della fauna europea e di istituto di ricerca scientifica in campo biologico. L’esposizione è divisa in ornitologia, mammiferi, entomologia, crostacei, anfibi, rettili ed è particolarmente ricca di reperti. È possibile ammirare, in particolare, la lontra ed il tasso degli Alburni. Di recente la collezione entomologica ha acquisito un rarissimo esemplare di Saga pedo, la più grande cavalletta d’Europa, un esemplare ritrovato sui Monti Alburni. Da gennaio 2007, è gestito dalla Fondazione I.RI.DI.A. (Istituto di Ricerca e Didattica Ambientale).

Eventi principali

  •  Festa Patronale di Santa Barbara – 10 luglio
  • Festa della Montagna – fine luglio
  • Sagra del Caciocavallo e del formaggio -14 agosto

Associazioni

  • Pro Loco Corleto Monforte Tel. 328 1696710
  • Museo Naturalistico degli Alburni www.museonaturalistico.com Tel. 3426213310/ Fax 08281962739

Cosa e dove mangiare

Pasta fresca ; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschi; Piante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi; Legumi; Vino; Caciocavallo podolico e formaggi vari; Cacioricotta  Carni; Salumi e derivati della lavorazione di carni suine;

Azienda agricola agrituristica Terrananostra

Dove dormire

Azienda agricola agrituristica Terrananostra

Casa Vacanza Amelia’s House – Corleto Monforte

Come arrivare

In auto
Uscita autostradale A3 Polla – SS19 e Strada Statale 166/SS166 in direzione di SP12c a Corleto Monforte. Uscita autostradale A3 Atena Lucana –  Strada Statale 166/SS166 in direzione di SP12ca Corleto Monforte. Da Capaccio-Paestum SS166 per Roccadaspide/Capaccio Scalo/Capaccio/Aquara e SP12c indicazioni per Corleto M

In treno

Raggiungere la stazione ferroviaria di Capaccio-Roccadaspide

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