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Laviano

                                            Comune di Laviano
Piazza Padre Plavianoio 1
Tel. 0828-915001 Fax.0828-915400
anagrafe.laviano@asmepec.it
www.comune.laviano.sa.it

Cenni storici
La presenza umana nel territorio di Laviano, pare legata oggi come nell’antichità, alle risorse derivanti dalla sua montagna. L’etimologia del toponimo Laviano potrebbe derivare da possedimenti agrari della gens Lavia, secondo lo stesso principio per cui la località Temete, situata più a valle, pare possa essere interpretata come toponimo che identifica un fundus Atimeti. Altri pensano possa derivare da Abellio. Testimonianze materiali sporadiche rinvenute nel territorio, accertano la presenza nel V secolo a.C. di frequentazioni di Sanniti. Solo nella successiva età romana probabilmente il territorio dovette essere oggetto di frequentazioni più intense e probabili insediamenti forse a carattere sparso, di cui si rinviene indiretta testimonianza nei pochi reperti e strutture venute alla luce nel comune. Di notevole importanza è un’epigrafe, oggi dispersa, che testimonia la presenza di un collegio di Dendrofori, ossia di una corporazione dedita al commercio del legname d’alto fusto da utilizzare per la cantieristica navale, legname copioso nei boschi di Laviano. Rilevante è anche il rinvenimento in località Temete, di resti del basamento di un tempio dedicato a Giove Vicilino, posto non a caso nei pressi del tracciato viario che univa Volcei a Compsa.  Con la caduta dell’impero romano il territorio subì incursioni e occupazioni di nuove popolazioni. Durante l’età Longobarda, nel IX secolo Laviano fu feudo del Conte Orso, feudatario del Principe Siconolfo. Successivamente passò al normanno Guglielmo di Laviano che costruì il castello, poi a Ottone di Brunswik, e alle famiglie Lancia, D’Alemagna, Gusman, Caraffa e D’Anna fino all’estinzione della feudalità. Dal 1811 al 1927 è stato capoluogo dell’omonimo circondario e mandamento appartenenti al Distretto e al Circondario di Campagna. La cittadinanza di Laviano ha subito ingenti danni durante il terremoto del 1980, che ha causato la morte di 303 persone e la distruzione di buona parte delle abitazioni. Attualmente il paese ha terminato la ricostruzione e punta sull’entusiasmo dei giovani per ridare slancio alla vita della comunità, profondamente ferita da un evento così traumatico.

Cosa Vedere
Castello D’Anna
Il castello di Laviano, costruito dal normanno Guglielmo di Laviano, è posto sulla rupe dell’Olivella per favorire l’osservazione e la difesa. Sebbene abbia subito notevoli danni a causa del terremoto del 1980, il Castello di Laviano conserva testimonianze significative dell’architettura fortificata: le mura della fortificazione, il fossato con il ponte, il cortile con la cisterna, parti significative del piano rialzato che contava 20 stanze, le torri cilindriche.  Rimangono tracce anche di una cappella e delle scuderie.

Chiesa di Santa Maria Assunta
Costruita in età normanna, la chiesa Madre dell’Assunta ha subito un ampliamento nel XVI secolo e rifacimenti in stile barocco nel XVIII secolo. Durante l’ultima ristrutturazione seguita al terremoto del 1980 sono stati messi in luce resti di antichi affreschi. Alla chiesa appartengono, inoltre, un portale lapideo e l’altare principale in marmi policromi lavorati ad intarsio.

Resti del Tempio di Giove Vicilinio
In località Temete, nei pressi del torrente Santomenna, sono ancora visibili i resti del basamento del tempio romano dedicato a Giove Vicilino.

Ponte Tibetano
Dal 2014 gli escursionisti hanno la possibilità di visitare il ponte tibetano che collega il castello d’Anna al ciglio del burrone posto ad est dello stesso.

Oasi Naturali
Oltre alla Riserva Naturale dei Monti Eremita-Marzano, nel territorio sono presenti tre aree naturali attrezzate: località Melito, località Franzino e località Valle Piana.

Eventi principali

  • Festa Patronale di San Pasquale, 17 maggio
  • Festeggiamenti in onore di Santa Maria Assunta, agosto
  • Percorsi di Montagna, 18 agosto
    La manifestazione unisce l’attività escursionistica montana, a tavole rotonde sui temi ambientali, degustazioni di prodotti tipici e spettacoli di intrattenimento.
  • Sagra della Patata di Montagna, ottobre

Cosa e dove mangiare 

Pasta fresca ; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschi; Piante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi; Patata di Montagna; Vino;  Formaggi e latticini ;  Carni;  Salumi e derivati della lavorazione della carne suina;

Associazioni

  • Pro Loco Gens Lavia, genslavia@yahoo.it
  • Associazione Amici di Laviano, www.amicidilaviano.it, info@amicidilaviano.it
  • Associazione Italia Nostra, www.italianostra.org

Come arrivare
In auto Imboccare l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo Contursi Terme e proseguire lungo la S.S. 691, Fondo Valle Sele, fino all’uscita Calabritto poi proseguire in direzione Laviano.
In treno La stazione ferroviaria più vicina è quella di Contursi Terme sulla linea Salerno-Potenza.

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