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Oliveto Chiesa

Oliveto Citra

oliveto_citraComune di Oliveto Citra
Via Vittorio Emanuele II, 84020
Centralino 0828 799001/Fax 0828 793766

urp.oliveto-citra@asmepec.it
www.comune.oliveto-citra.sa.it

Cenni storici

Il luogo dove sorge l’attuale paese di Oliveto Citra nell’antichità ha ricoperto un ruolo importante per tutta l’alta valle del Sele, grazie alla posizione favorevole che permetteva il controllo del percorso che collega, attraverso la valle dell’Ofanto e la sella di Conza, la costa adriatica con quella tirrenica. Proprio la posizione di vantaggio e di controllo dei traffici commerciali, ha favorito la partecipazione insieme a Cairano alla Fossakultur di “Oliveto-Cairano”, databile tra la fine dell’VIII e gli inizi del III sec. a.C, le cui testimonianze materiali sono visibili presso il Museo Archeologico Lucano dell’Alta Valle del Sele. Alla “Cultura di Oliveto-Cairano” partecipavano numerosi paesi della valle dell’Ofanto e alcuni dei monti Picentini, mentre sono stati dimostrati elementi di affinità culturale con la costa adriatica, frutto di contatti commerciali continuativi. L’occupazione insediativa era organizzata per villaggi sparsi che gravitavano intorno al nucleo principale, rappresentato dall’attuale Civita; la presenza di comunità stanziali è documentata esclusivamente dalle necropoli. Nel 290 a.C. l’antica Oliveto Citra venne sottomessa a Roma in seguito alla sconfitta dei Sanniti, appoggiati dai locali; durante l’età romana il suo territorio venne inglobato in quello nell’antica Lucania, mentre entrò a far parte del ducato di Benevento dal VI secolo d.C., in seguito all’arrivo dei Longobardi. Nel 1114, in età normanna, si fa risalire la prima data certa dell’esistenza di Oliveto, quando in seguito al fenomeno dell’incastellamento, la popolazione si era raccolta intorno al castello, costruito dai normanni, per motivi di sicurezza e protezione. Nei secoli successivi il feudo subì le vicende storiche del Principato di Salerno, passando nelle mani di numerosi signori. L’appellativo Citra venne conferito nel XIX secolo, in quanto facente parte del Principato Citra, uno dei due Principati (Citra e Ultra) in cui Carlo d’Angiò nel XIII aveva diviso il Giustizierato, cioè i distretti amministrativi in cui era suddiviso il Regno di Sicilia. Nel 1811, Murat divise ulteriormente il Principato Citra in quattro distretti, Salerno, Campagna, Sala Consilina e Vallo della Lucania, annettendo Oliveto Citra al distretto di Campagna.

Cosa Vedere

Castello Guerritore

Costruito su una rupe calcarea in età normanna a difesa del feudo, il castello baronale fino a tutto il periodo Rinascimantale, fu sede dei feudatari e dei baroni locali. Tra il XVII e il XVIII secolo, nel periodo baronale dei Blanch-Cioffi-Macedonia il castello fu ristrutturato secondo le architetture tipiche del tempo, attualmente ancora visibili. Dal 1985, anno delle presunte apparizioni della Madonna, il castello è diventato meta di pellegrini in visita alla Regina del Castello, cui è stata dedicata un’edicola votiva a forma di stella.

Museo Archeologico Provinciale dell’Alta Valle del Sele

Il Museo, allestito nelle sale del Castello Guerritore, ospita le testimonianze materiali della Fossakultur di “Oliveto-Cairano”, databile tra la fine dell’VIII e gli inizi del III sec. a.C, rinvenute nel territorio di Oliveto Citra.

Chiesa di Santa Maria della Misericordia

La Chiesa Madre di Oliveto Citra, costruita alla fine del XVIII secolo a croce latina, con cupola sul transetto, presenta all’esterno un portale scolpito e all’interno numerosi altari marmorei policromi, risalenti quasi tutti tra la fine dell’800 e inizi del ’900.

Chiesa della Madonna delle Grazie

Come attesta l’iscrizione posta sul portale, la chiesa venne ristrutturata nel 1497, probabilmente sul luogo di un precedente edificio di culto. All’interno, composto da due navate di dimensioni differenti, sono visibili tracce in cattivo stato di conservazione di affreschi e stucchi.

Campanile e Torre dell’orologio

La struttura comprende un campanile e la torre dell’orologio, di cui la parte inferiore bastionata risale ad epoca medioevale.

Eventi principali

  • Sele D’Oro agosto-settembre
    La manifestazione rappresenta un’occasione di riflessione e di studio sullo stato di sviluppo della regione e del Sud. Durante i giorni della manifestazione è organizzato un calendario ricco di eventi in grado di valorizzare, la tradizione, la storia civile e culturale e le tante eccellenze del territorio.
  • Festa dell’Uva – ottobre
    La manifestazione ha lo scopo di valorizzare con convegni, mostra mercato e degustazioni il vino e i prodotti della terra.
  • Rassegna Nazionale del Folklore – ottobre
    In concomitanza della festa dell’uva la rassegna premia le migliori esibizioni dei gruppi folk con i relativi costumi e carri allegorici fatti sfilare per le vie del centro storico.
  • Festa patronale di San Macario -24 maggio

 Associazioni

 Cosa e dove mangiare

Pasta secca e fresca ; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschi; Piante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi; Vino; Ortaggi trasformati; Legumi; Fagiolo “occhio nero”d’Oliveto CitraCarni; Salumi e derivati della lavorazione della carne suina;

Azienda Agricola Zootecnica Insalata Teresa – Oliveto Citra

Colline del Sele e non solo – Oliveto Citra

Artigianato

Bottega del Decoupage – Oliveto Citra

Come arrivare

In auto Imboccare l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo Contursi Terme e proseguire lungo la S.S. 691, Fondo Valle Sele, fino all’uscita Oliveto Citra.

In treno La stazione ferroviaria più vicina è quella di Contursi Terme.

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