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Palomonte

PalomonteComune di Palomonte
Via A. Massa 1,
Tel. 0828-994089 – fax 0828-994008
protocollo@pec.comune.palomonte.sa.it
www.comune.palomonte.sa.gov.it

Cenni storici

Il paese sorge su uno spuntone roccioso posto fra la valle del Tanagro e i monti Eremita-Marzano. Il sistema di grotte e caverne situate in località Sperlonga, lungo la sponda destra del torrente Capojazzo affluente del Tanagro, documentano la presenza umana già in epoca preistorica. Infatti al neolitico sono da attribuire tracce di focolari, mensole scavate in negativo, buche cultuali e una vasca sacrificale, scoperte nelle grotte. L’uso delle buche cultuali, legate a riti che intendevano rendere feconda la terra, è una pratica persistita durante l’eneolitico e l’età de bronzo. Per l’età storica, probabili tracce di insediamenti a carattere sparso di età romana, sono state rinvenute nelle località Palazza e Difesa, poste a sud del monte su cui sorge l’attuale paese. Si sa, inoltre, che in età romana il territorio di Palomonte situato ai piedi del Monte Marzano, fosse attraversato dall’arteria stradale che metteva in collegamento i Municipia di Volcei e Compsa, provenendo da Potentia. Una bretella della strada partendo da Volcei (odierna Buccino), costeggiava gli ex Laghi di Palo, e si univa al ramo principale presso i Pozzi del Lago e attraversando Filette e il Vallone Traiano, proseguiva in direzione di Colliano. Alla viabilità secondaria appartengono i rami che attraversavano il territorio in località Perrazze e Difesa, in quest’ultima sono stati rinvenuti anche brani di selciato. Dopo lo spopolamento del territorio determinato dalla caduta dell’Impero Romano, nell’alto medioevo gli abitanti della pianura si spostarono in altura per motivi di difesa. Infatti, quest’ultimi, si insediarono intorno al castello, edificato dai longobardi a controllo del percorso viario che attraversava l’alta valle del Sele, dando vita al borgo odierno, chiamato Palo e attestato per la prima volta in un documento del 1043. In località Sperlonga le antiche grotte neolitiche vennero rioccupate da cristiani, di cui si conservano graffiti con temi cristologici. Successivamente dal X-XI secolo vi si stanziarono i monaci Basiliani che diedero il via alla costruzione del Santuario di Santa Maria di Sperlonga, decorato con pitture bizantine, e al il relativo convento. Come molti centri circostanti, anche Palomonte nei secoli successivi fu possedimento di varie famiglie feudali che si susseguirono fino al 1806: De Poncellis, Gesualdo, Caracciolo, Parisani. Quanto al toponimo, il comune è nominato Palomonte solo dal 1862, per volere di Vittorio Emanuele II; l’aggiunta di “monte” a fine ‘800 fu decisa per distinguere il paese da altri con lo stesso nome. Con l’annessione al Regno d’Italia fu teatro di ribellioni e sommosse anti piemontesi che sfociarono in fenomeni come il brigantaggio e l’emigrazione verso le Americhe, alimentati anche dalla ristrettezza economica. Il centro abitato ha subito gravi danni a causa del sisma del 1980 e la successiva ricostruzione ha determinato lo sviluppo delle due frazioni di Bivio e Perrazze.

Cosa Vedere

Santa Croce

 Santa Croce è la chiesa Madre di Palomonte, sita in cima al colle nel centro storico. La facciata di origine aragonese del XVIII secolo, ingloba i ruderi di una chiesa preesistente di epoca medioevale di cui sono visibili i portali. Annesso alla chiesa è il campanile, costruito utilizzando un’antica torre medievale, diventato simbolo del paese.

Convento francescano dei Padri dell’Osservanza

Il convento è quasi totalmente distrutto dal terremoto del 1980. Degni di nota sono il chiostro del XVII-XVIII secolo e l’affresco dell’Ultima Cena, molto danneggiato, presente nel refettorio. Molto belle sono anche due cappelle, intitolate a Santa Maria degli Angeli e a S. Giuseppe. Attualmente è sede del municipio.

Santa Maria delle Grazie

La chiesa, a pianta rettangolare con campanile a vela, custodisce un affresco che riproduce una Madonna con Bambino probabilmente quattrocentesco.

Ruderi del castello

 Il castello fu costruito in età longobarda come stazione di avvistamento a controllo dell’alta valle del Sele. Del castello rimangono brandelli del possente perimetro murario costruito in pietra locale, che ingloba i resti di una torre preesistente.

Santa Maria della Sperlonga

La chiesa di origine bizantina, è attestata già nel 1040. Di recente scoperta sono gli affreschi attribuiti agli antichi monaci basiliani, fondatori del complesso, che raffigurano l’Ascensione di Maria, una Madonna Odigitria che nell’iconografia bizantina è simbolo di vita, i Santi Cosma e Saba. Altri dipinti del ‘400 ritraggono Santa Caterina, la Madonna del Latte e S. Giovanni Battista. Oggetto di profonda devozione è una statua che rappresenta la Madonna con il Bambino. Alla facciata della chiesa si accosta il campanile, mentre sul lato sinistro si conservano i ruderi del convento.

Chiesa dell’Annunziata

 Della chiesa paleocristiana, detta anche del Rosario, restano pochi ruderi, in particolare un portale in pietra in cui è rappresentata la Madonna che sostiene un melograno e colonne ornate da figure mitologiche.

Grotte della Palomba

Il complesso di grotte è situato nel vallone di Sperlonga. All’ingresso è possibile visitare una vasca sacrificale e buche destinate a riti cultuali di età neolitica. All’esterno si rinvengono graffiti cristiani altomedievali.

Mulino ad acqua e ponte medievale

Nei pressi del fiume Capojazzo, alle spalle della Chiesa di Santa Maria di Sperlonga, è possibile visitare i resti di un mulino utilizzato fino agli inizi dell’800, e un ponte medievale.

Eventi principali

  •  Festa Patronale di San Biagio, 3 febbraio
  •  Manifestazione della civiltà contadina, agosto
    La manifestazione intende mettere in risalto gli antichi lavori, le macchine e i prodotti legati alla vita contadina. Si svolge in località Piano S. Martino-Sperlonga.
  • Festeggiamenti in onore di Santa Maria di Sperlonga, 13-14-15 agosto
  • Festa del vino, agosto
    L’evento si svolge per le vie del centro storico.

 Associazioni

Cosa e dove mangiare

Pasta fresca ; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschi; Piante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi; Legumi; Frutta; Ortaggi trasformati; Vino; Carni; Salumi e derivati della lavorazione di carni suine;

Artigianato

Marilinda Artigianato – Palomonte

Come arrivare

In auto Imboccare l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo Sicignano degli Alburni e proseguire in direzione Palomonte.

In treno Raggiungere la stazione ferroviaria di Sicignano degli Alburni.

 

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