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Romagnano al Monte

Comune di Romagnano al Monteromagnano_Monte
Piazza della Libertà, 84020
Centralino 0828 751004/ Fax 0828.752800
comunediromagnano@asmepec.it
www.comune.romagnanoalmonte.sa.it

Cenni storici

A 650 metri sul livello del mare, tra Campania e Basilicata, sorge Romagnano al Monte. Il toponimo fa intuire le origini latine dell’abitato che era parte dell’ager Volceiasus e indicato come “fundus Romanianus” perché, probabilmente, appartenente ad una famiglia di patrizi detta “Romanius”. La specificazione “al monte” fu aggiunta solo dopo l’unità d’Italia per distinguere il piccolo centro salernitano dall’omonimo in provincia di Novara. Il nucleo più antico dell’originario centro è il castello risalente all’epoca longobarda, abitato fino alla fine del XVII secolo. Le prime testimonianze scritte, invece, risalgono al 1167, epoca in cui il feudo rientrava nei possedimenti di Roberto Quaglietta, mentre nei secoli successivi passò nelle mani di numerosi signori: Alfonso D’Aragona, Pietro de Alagno, Petricone Caracciolo ed i Ligni. Tra il XVII e il XVIII secolo i frequenti fenomeni catastrofici, terremoti, carestie e peste provocarono la riduzione della popolazione che si riprese solo nel 1881, raggiungendo il picco di 950 unità, mentre attualmente la popolazione si è nuovamente ridotta a 390 abitanti. Agli inizi del XIX secolo il paese fu coinvolto nel fenomeno del brigantaggio, durante il quale rimasero uccisi i due figli del barone, Paolo e Ottavio Torella per mano del brigante Antonio di Leo; quest’ultimo venne catturato ed impiccato nel 1810 e dopo la morte gli fu tagliata le testa che rimase esposta, come monito, nella piazza del paese per molti giorni. Dal 1811 al 1860 Romagnano fece parte del circondario di Buccino, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, il paese, chiamato ora Romagnano al Monte, durante il Regno d’Italia fu inserito nel mandamento di Buccino, appartenente al Circondario di Campagna. L’antico abitato di Romagnano al Monte è stato completamente distrutto dall’evento sismico del 23 novembre 1980 e, per questo, abbandonato e ricostruito poco distante in località Ariola.

Cosa Vedere

Borgo antico abbandonato

 Il Borgo di Romagnano al Monte può essere considerato un museo della civiltà rurale a cielo aperto, posto a picco sulle gole del fiume Platano. Nonostante sia sconsigliato camminare nel fitto reticolo di stradine per motivi di sicurezza, numerosi sono i visitatori spinti dalla suggestiva bellezza del borgo, dove tutto è rimasto uguale al momento in cui il paese fu abbandonato, il 23 novembre del 1980. Durante il percorso è possibile ammirare le antiche case in pietra, alcune con portali in pietra di pregevole fattura, i ruderi del castello e della chiesa della Madonna del Parto, detta chiesa della Partita.

Gole del Fiume Platano

 Le gole del Fiume Platano presentano un notevole interesse naturalistico, in quanto sono caratterizzate da un profondo canyon, frutto della millenaria azione erosiva dell’acqua nella bianca roccia calcarea. Per tutto il periodo di portata minima del fiume, dalla primavera e per tutto il periodo estivo è possibile percorrere a piedi il canyon e godere della una natura incontaminata.

Mulino di Carpenino

Nella località Carpenino è possibile visitare un antico mulino ad acqua.

Eventi principali

  • Madonna del Carmine – ultima domenica di luglio

Cosa Mangiare

Pasta fresca ; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschi; Piante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi;  Legumi; VinoFormaggi vari; Carni; Salumi e derivati della lavorazione della carne suina;

Come arrivare

In auto
Imboccare l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo Sicignano degli Alburni e proseguire in direzione Buccino, oppure seguire la strada statale n. 19ter e seguire le indicazioni Buccino-Romagnano al Monte.

In treno
Sulla linea Salerno-Potenza, scendere alla stazione di Romagnano al Monte posta a 5 Km dal centro abitato.