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Vista di Roscigno
Vista di Roscigno

Roscigno

RoscignoComune di Roscigno
Piazza Resciniti, 84020 Roscigno
Tel. 0828/963043 Fax: 0828/963188

ufficioprotocolloroscigno@asmepec. it

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Cenni storici

Le origini storiche di Roscigno sono incerte. Gli studiosi si dividono tra chi propende per una fondazione autonoma e chi, invece, avvalora la tesi di una discendenza dal vicino Corleto Monforte. Testimonianze dell’occupazione più antica del territorio provengono dal sito archeologico di Monte Pruno, dove sono state rinvenuti resti appartenenti ad un grande insediamento enotrio e lucano, databile tra il VII e il III secolo a.C. Il toponimo Roscigno è attestato per la prima volta nel 1086, quando il Signore di Corleto, Giordano, dona all’Abbazia di Cava la chiesa di Santa Venere, sita nel casale Russino, del tenimento di Corleto. In epoca medievale Roscigno accolse un gruppo di monaci profughi orientali, la cui presenza è testimoniata ancora una volta dalla toponomastica relativa a Santi orientali. In seguito, furono fondati altri due conventi, uno francescano e uno benedettino, attorno ai quali si insediarono contadini e pastori corletani, che all’inizio costruirono ricoveri per pernottare dopo il lavoro, per poi trasferirvisi stabilmente. Il feudo di Roscigno dipese da Corleto fino al 1515, quando ottenne la propria indipendenza. Le sorti dell’antico borgo sono segnate nel tempo da continue frane, che hanno costretto gli abitanti a spostarsi varie volte. Un primo trasferimento del nucleo abitato verso nord si è verificato nel XVI secolo, un altro nel 1770, quando fu abbattuta la vecchia chiesa e costruita quella di S. Nicola in località Piano. L’ultimo e definitivo trasferimento risale agli inizi del 1900, quando con due ordinanze del Genio Civile, venne stabilito lo sgombero dell’antico abitato e la costruzione di nuove case più a monte. La Roscigno Vecchia, abbandonata, resta tuttora un luogo dal grande fascino.

Cosa Vedere

Roscigno Vecchia

Per la particolare storia che ne ha determinato la conservazione, Roscigno Vecchia, definita “la Pompei del ‘900”, è uno dei siti più attraenti d’Italia. Simbolo dell’antico borgo, dominato da Piazza Nicotera è la bellissima fontana, tuttora utilizzata. Le abitazioni contadine si raccolgono tutte intorno alla piazza, su cui si affaccia la chiesa di San Nicola, l’antica chiesa madre del paese. Essa era in origine edificata in località Piedi la terra e successivamente abbattuta per problemi di stabilità, dovuti alle precarie condizioni del terreno. Più tardi, nel 1720, si costruì un nuovo edificio religioso in località Piano, anch’esso distrutto a causa di un incendio nel 1774. Ben presto però i roscignoli ricostruirono una chiesa ancora più grande, che attualmente è ancora in piedi.

Museo della Civiltà Contadina

Il museo, allestito negli anni 80 nei locali dell’ex canonica, raccoglie reperti ed utensili legati alla vita contadina degli abitanti del borgo.

Monte Pruno

Nel sito archeologico di Monte Pruno, distante pochi km centro abitato moderno, sono stati rinvenuti resti appartenenti ad un grande insediamento enotrio e lucano, databile tra il VII e il III secolo a.C. Di rilevanza notevole è una tomba principesca portata alla luce nel 1938, nella quale accanto al defunto, era conservato un corredo particolarmente ricco di oggetti in oro, argento e bronzo. La tomba a fossa, scavata nel bancone naturale, riveste grande interesse per il rituale di seppellimento adottato, secondo il quale il defunto è rannicchiato sul fianco e gli oggetti posti ai piedi. Attualmente il corredo è esposto nel Museo Archeologico Provinciale di Salerno.

Eventi principali

  • Festa dell’asparago selvatico, maggio
  • Roscignoli nel mondo, agosto
  • Festa patronale di San Rocco, 16 agosto
  • Festa di Roscigno Vecchia, settembre
  • Premio Dorina, settembre

 

Associazioni

  • Pro Loco Roscigno Vecchia, info@roscignovecchia.it
  • Circolo Legambiente Sammaro, circolosammaro@libero.it
  • Associazione Le Roscignole
  • Associazione Altra vista, altravista.roscigno@gmail.com

Cosa e dove mangiare

Pasta fresca ; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschi; Piante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi; Legumi;  Vino; Carni; Salumi e derivati della lavorazione di carni suine;

Come arrivare

In auto Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria,  uscita al casello di Atena Lucana. In alternativa, il Comune è raggiungibile in auto mediante la nazionale Strada Statale n.166, al bivio di Corleto Monforte.

In treno La stazione ferroviaria più vicina è quella di Polla, distante circa 25 Km, sulla linea Battipaglia-Lagonegro.

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