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Panorama Santomenna

Santomenna

SantomennaComune di Santomenna

Piazza Municipio 1

Tel. 0828 911004/ Fax 0828 911058

protocollo.santomenna@asmepec.it

www.comune.santomenna.sa.it

Cenni storici

Santomenna è posizionato tra la Sella di Conza e il complesso dei Monti Eremita-Marzano, a cavallo tra la provincia di Salerno, Avellino e Potenza. E’ molto probabile che il territorio sia stato frequentato ed attraversato fin dall’età preistorica da pastori che percorrevano le vie della transumanza, vie che nelle età successive erano percorse anche per gli spostamenti ed il commercio. Infatti nell’alta valle del Sele tramite la Sella di Conza si trovava uno dei passaggi che collegava il Tirreno con l’Adriatico. I rinvenimenti materiali più antichi risalgono al V-IV secolo a.C. e sono stati rinvenuti nelle località Abetina e Aulecina. Durante l’età romana il territorio di Santomenna si trovava lungo il collegamento viario che univa i Municipia di Volcei e Compsa. L’origine del toponimo Santomenna pare sia da attribuire ad un martire cristiano di origini egizie di nome Menas, perseguitato alla fine del III secolo d.C. sotto l’imperatore Diocleziano, il cui culto arrivò nella zona con i monaci basiliani o le armate bizantine. Meno probabile è l’attribuzione del toponimo all’eremita beneventano Menna. Nell’alto medioevo fu sede di un cenobio di benedettini, distrutto in seguito alle incursioni saracene, intorno al quale si sviluppò, nell’860, il primitivo abitato. Dopo la distruzione ad opera dei saraceni il feudo passò nei possedimenti dell’Arcivescovo di Conza, che vi trasferì il tribunale ecclesiastico e fondò il seminario. Nel 1580, sulle rovine del cenobio benedettino fu costruito il convento dei Cappuccini, e fu innalzato l’Episcopio, fatto ingrandire e ristrutturare nel 1682 dal teatino Mons. Gaetano Caracciolo, che costruì anche la Concattedrale di San Gaetano da Thiene. Il paese quindi visse un periodo di particolare splendore tanto da diventare capitale della Diocesi, accogliendo due sinodi. Intanto nel XVI secolo il paese era passato da feudo vescovile a possedimento della famiglia Mirelli di Teora. Santomenna perse definitivamente importanza quando nel 1818 la sede vescovile di Conza fu unita a quella di Campagna. La maggior parte degli edifici importanti e la chiesa di San Gaetano, furono distrutti in seguito al terribile terremoto del 1980 che abbatté buona parte del paese e provocò numerose vittime.

Cosa Vedere

Palazzo de Ruggieri

Il palazzo, ristrutturato in seguito ai danni subiti dal terremoto del 1980, attualmente è stato adibito a museo e conserva documenti, quadri, oggetti sacri ed elementi architettonici di discreto interesse, tra cui i resti della Concattedrale di San Gaetano da Thiene caduta durante il sisma.

 Chiesa S. Maria delle Grazie

 La chiesa, costruita tra il XIII-XIV secolo, ha subito numerosi restauri nel corso dei secoli. Nel XVII venne arricchita da decorazioni barocche dall’arcivescovo Ercole Rangone, mentre più recente era la cupola caduta in seguito al sisma dell’80. La chiesa presenta la pianta a tre navate e il campanile di età normanna, scampato al terremoto.

 Chiesa della Congregazione dell’Immacolata Concezione

La chiesa fu costruita agli inizi del XVIII secolo a navata unica e con un’abside finemente decorata da stucchi, nella cui nicchia si conserva la statua dell’Immacolata. Di pregio sono anche la cantoria e l’organo lignei settecenteschi. Sempre del ‘700 sono le quattordici stazioni della Via Crucis dipinte da Carmine Carbutti.

 Ruderi del convento dei Cappuccini

Su un altura posta in prossimità del paese è possibile visitare i resti del cinquecentesco convento dei Cappuccini. Tra i resti della chiesa di San Vito c’è il sarcofago di un importante vescovo di Conza, Ercole Rangone.

Museo del Sacro

Alcune sale annesse alla Chiesa Madre S. Maria delle Grazie sono state adibite a Museo, in cui si espongono arredi e opere d’arte sacri, testimonianze del ricco patrimonio culturale e religioso ereditato dal periodo di maggior importanza del paese.

Bottega maniscalco

Bottega del maniscalco che ferrò il cavallo a San Gerardo a Maiella. Una lapide posta nel muro esterno ne ricorda l’evento.

Eventi principali

  • Fiera di San Felice, 18 maggio
  • Feste del Sacro Cuore e della Madonna delle Grazie, 1-2 luglio

In occasione della festa sono organizzate fiere, processioni, spettacoli musicali e fuochi pirotecnici.

  • Festa Patronale di San Menna, 11 novembre
  • Festa di San Gerardo, 12 novembre

Cosa e dove mangiare

Pasta fresca ; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschiPiante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi; Legumi; Carni;  Salumi e derivati della lavorazione della carne suina;

Artigianato

Sanfer scrl – Santomenna

Come arrivare

In auto

Imboccare l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo Contursi Terme e proseguire lungo la S.S. 691, Fondo Valle Sele, fino all’uscita Calabritto poi proseguire in direzione Santomenna.

In treno La stazione ferroviaria più vicina è quella di Contursi Terme sulla linea Salerno-Potenza.

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