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pascoli di vacche podoliche

Vacca Podolica

Le alture collinari e montane del territorio del GAL I Sentieri del Buon Vivere ben si prestano all’allevamento della razza Podolica. Le caratteristiche principali della razza sono infatti il forte adattamento ad ambienti difficili e la capacità di sfruttamento di pascoli poveri dell’Appennino Campano (pascoli cespugliati, stoppie, macchie, foglie di essenze arbustive, ecc.)

La vacca podolica è tra le popolazioni bovine, cosiddette podoliche, quella che maggiormente mantiene le caratteristiche originali ed è considerata la più rustica tra le razze italiane. Le sue origini sono da ricercarsi nella podolia, una regione dell’Ucraina, ed è stata introdotta nel nostro paese, attraverso la pianura danubiana ungherese, con le invasioni barbariche.  Nel corso dei millenni, questo quadrupede si è ben ai boschi e ai pascoli dell’Italia meridionale ed oggi è allevato soprattutto in Basilicata, Puglia, Calabria ed in Campania.

Originariamente razza da lavoro e secondariamente latte, ha bisogno di pochissime cure da parte dell’uomo ed ha una carne di buona qualità. Le carni sono sapide, di gusto intenso e caratteristico, ricche di sali minerali e di consistenza fibrosa; il grasso è giallo per l’alimentazione a base d’erbe ricche di carotene, assente nei mangimi e negli insilati, ed è questa una caratteristica che le rende poco gradite dal punto di vista estetico. Le carni di podolica contengono maggiori quantità di Acidi Linoleici Coniugati (CLA) e di colesterolo, rispetto ad altre carni bovine.

La produzione di latte di questi animali è piuttosto scarsa, ma di particolari qualità organolettiche. Il latte è ricco di grassi e proteine dall’elevata attitudine alla caseificazione, con il quale si producono ottimi prodotti caseari, tipo caciocavallo e manteca.

L’area di allevamento: Alburni e Alto Sele.

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