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Valva_centrostorico

Valva

ValvaComune di Valva
Corso Vittorio Veneto 4, 84020
Telefono/Fax    0828 796001
protocollo@pec.comune.valva.sa.it
www.comune.valva.sa.it

Cenni storici
Il comune di Valva si snoda lungo le falde del monte Marzano. E’ possibile che il territorio di Valva, trovandosi lungo la direttrice di collegamento tra il Tirreno e l’Adriatico, fosse frequentato già durante l’età del ferro, periodo in cui si originò la cultura delle tombe a fossa di Oliveto-Cairano. Le prime testimonianze documentali, ceramica e monete greche, sono costituite da reperti che risentono dell’influsso ellenico proveniente dalle colonie costiere. Infatti dal IV-III secolo a.C. tutta la valle del Sele e quella del Tanagro, in virtù della favorevole posizione di controllo delle vie di comunicazione, subirono un incremento di attività insediativa che portarono alla nascita degli abitati della Civita di Oliveto Citra e di Volcei, odierna Buccino. Alla fine del III secolo a.C. si concluse il processo di romanizzazione nella valle, epoca durante la quale Valva dovette godere dei benefici derivanti dalla sua posizione, trovandosi a metà strada sulla via che metteva in comunicazione Compsa con Volcei. All’età romana, I secolo d.C., sono datate lapidi e cippi commemorativi rinvenuti nel territorio. La caduta dell’Impero Romano e i pericoli rappresentati dalle orde barbariche fecero spostare l’abitato lungo il fianco della montagna, divenuta sacra nel Medioevo, Valva Vecchia. In età normanna Valva era parte del Gastaldato di Conza, prima di passare sotto la loro diretta influenza ed essere donata ad un certo Gozzolino. In seguito il paese passò sotto il dominio della famiglia Valva che fece edificare varie fortificazioni. L’ultimo discendente della famiglia Valva, alla fine del ‘700, fece costruire il parco e la villa detta d’Ayala dal nome della famiglia di origine spagnola che gli successe. Dal 1811 al 1860 fece parte del circondario di Laviano, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia fece parte del mandamento di Laviano, appartenente al Circondario di Campagna. Durante la seconda guerra mondiale la Villa d’Ayala fu trasformata in ospedale e quartier generale di Kesserling e servì come punto di riferimento per le truppe angloamericane. Attualmente la villa appartiene all’Ordine di Malta, a cui fu donata nel 1959, in seguito alla morte dell’ultimo d’Ayala.

Cosa Vedere
Villa d’Ayala
Detta anche Castello, è il monumento simbolo di Valva. Della villa fa parte anche un parco esteso circa diciassette ettari interamente circondato da mura. Di notevole interesse il sistema per l’incanalamento delle acque, risalente all’epoca romana, che attraversa tutto il parco. Nel giardino, inoltre, oltre alla ricca e variegata flora è possibile osservare numerose statue, fontane, piccole architetture. La villa, invece, si estende su 600 metri quadrati, suddivisi in tre piani ed un sottotetto, che comprendono anche una torre ed un cortile interno.

Centro storico
Il centro storico di Valva rappresenta l’esempio del pieno rispetto della tradizione e della memoria legate alla civiltà rurale, conservate dall’opera ricostruttiva susseguita al terremoto del 1980.

Chiesa di San Giacomo Apostolo
E’ la chiesa principale del paese, risalente al XVIII secolo. Ha una pianta a tre navate, preannunciate dai tre ingressi che si aprono sulla facciata di stile barocco.

Chiesa di Sant’Antonio
Chiesa settecentesca caratterizzata da un ingresso molto piccolo costituito da un portale in pietra.

Chiesa della Madonna degli Angeli
Chiesa più antica del paese, costruita nel 1425 a navata unica; custodisce nell’abside un affresco rinascimentale raffigurante una Madonna con Bambino con alle spalle due angeli.

La Grotta di San Michele
La grotta, importante luogo di culto della comunità, è situata sul Monte Eremita, e conserva un altare con la statua di San Michele circondato da cinque altari disposti a semicerchio.

Valva Vecchia   
Sul sito, posto a 900 m slm, si conservano i ruderi dell’insediamento medievale, di cui sopravvivono crolli di fabbricati, resti della cinta muraria e due torri di avvistamento, una a pianta circolare, l’altra quadrata.

Torre medioevale detta il Campanaro
La torre sorge ai margini della rupe di Valva e conserva incastonato nella muratura un bassorilievo raffigurante due volti, probabilmente madre e figlio, dai tratti arcaici.

Eventi principali

  • Festa Patronale di San Michele, 7 e 29 maggio
  • Il Castello delle Arti, agosto
    L’evento si svolge in più giorni secondo un programma che valorizza l’arte in tutte le sue manifestazioni, nella splendida scenografia di Villa d’Ayala.
  • Festival Premio d’Ayala Valva, agosto
  • Sagra della Taratella, agosto
    Percorso enogastronomico in cui è possibile degustare la taratella, pasta fresca fatta a mano condita in vari modi.

Associazioni

  • Pro Loco d’Ayala-Valva www.facebook.com/proloco.dayalavalva, prolocodayalavalva@tiscali.it
  • Associazione MusicArte
  • Associazione Amico

Cosa e dove mangiare

Pasta fresca -Taratella; Prodotti da forno secchi; Prodotti da forno freschiPiante aromatiche, erbe spontanee e spezie; Olio extra vergine d’oliva; Ortaggi e tuberi; Legumi; Carni;  Salumi e derivati della lavorazione della carne suina;

Osteria L’Arbustico

Come arrivare
In auto 
Imboccare l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo di Contursi Terme e procedere sulla
Strada Provinciale 9 Innesto a SS 91 a Valle Cupa-Ponte Temete I°.
In treno 
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Contursi Terme, posta sulla linea Salerno-Potenza.

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